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La moda ai tempi della stampante 3D

06/02/2015 | Nord Est | fablab | Trento | Centro Moda Canossa - Trento | stampa 3D | fashion | sartorialità | Arduino | Trentino Alto Adige |

Fiocco rosa per il Fashion FabLab di Trento: la prima stampante 3D di DWS è pronta per essere utilizzata dai ragazzi. Il suo nome è DigitalWax 008J e permette una prototipazione rapida per gioielleria e piccoli accessori moda. DigitalWax 008J può realizzare da 2 a 10 modelli al giorno, a seconda della loro forma e complessità. 

Come funziona una stampante 3D? Nella stampante una sorgente laser produce raggi ultravioletti che solidificano la resina fotosensibile strato su strato. Attraverso un posizionatore verticale, la piattaforma di modellazione sale della misura corrispondente allo spessore dello strato solidificato. Questo movimento, sincronizzato con quello del laser, produce modelli tridimensionali solidi di eccezionale complessità e precisione. Grazie alla tecnologia di formatura strato su strato, non ci sono limiti alla complessità geometrica dei modelli: cavità, superfici sottili e forme complesse vengono eseguite senza difficoltà. 

Realizzare modelli su misura per la propria linea d’abbigliamento con una stampante 3D permette di seguire il progetto creativo dall’ideazione sino alla realizzazione. Produrre abiti in un'ora senza per forza imparare a lavorare a maglia, ma sfruttando la tecnologia: questa la nuova frontiera della moda. 

Ma i ragazzi del Fashion FabLab sono impegnati su più fronti: tra le ricompense previste per chi parteciperà al crowdfunding, infatti, vi è la borsa intelligente comandata da Arduino e personalizzabile con un’immagine incisa con il laser.

Tra le varie funzioni è possibile impostare un peso standard e se il sensore rileva che la borsa è più leggera del solito, ti avverte che forse hai dimenticato qualcosa. Stesso meccanismo se sale l’umidità all’interno, e se il sensore percepisce una scarsa illuminazione accende una lampadina. Obiettivi sicuramente non facili da raggiungere e che danno del filo da torcere agli aspiranti tecnici del settore moda.

La borsa sarà realizzata ad obiettivo raggiunto, ovvero quando il FabLab sarà completamente attrezzato, ma la prototipazione richiede ai ragazzi un lavoro costante. 

C’è tempo fino alla fine di maggio per sostenere il progetto del Centro Moda Canossa che prevede la raccolta di 12.000 euro per affiancare alle stampanti DWS, un laser cutter e un body scanner: per chiunque decida di sostenere i ragazzi del CMC è prevista una ricompensa Made in FashionFabLab. 

Per tutti gli amanti dell’ artigianato 2.0 e della moda, partecipare al progetto rappresenta un’ottima occasione per dare un contributo al futuro!


Michela Garbin



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