IL PROGETTO PER REALIZZARE
FABLAB NELLE SCUOLE DEL
NORD-EST

Fablab a scuola: suona la campanella!

17/12/2014 | Nord Est | fablab | imprese | collaborazione | Trento | Centro Moda Canossa - Trento | stampa 3D | dws systems | IPSIA Giorgi | Verona | ITIS Marconi - Padova | Stefano Micelli | Francesco Peghin | Fondazione Nord Est | IPSIA Galileo Galilei - Treviso | Castelfranco Veneto | Padova | Ginger | G.M Lab | ITIS Alessandro Rossi | ITS Meccatronico Veneto | ITIS Marconi - Verona |

Un drone in grado di trasportare farmaci salvavita in situazioni di emergenza; un Fashion Fablab dotato di laser cutter e body scanner per lo sviluppo di prototipi di abbigliamento completamente customizzati; un kit per il “montaggio” di apparecchiature didattiche destinate ai laboratori di innovazione nelle scuole; due Fablab tecnici (aperti anche al pubblico) per lo sviluppo di competenze specifiche all’interno delle scuole. Sono questi i 5 progetti con cui si sono presentati oggi al lancio di “Fablab a scuola” i ragazzi di ITIS ROSSI e Fondazione ITS Meccatronico di Vicenza, ITIS Marconi di Padova, ITIS Ferraris, IPSIA Giorgi e ITIS Marconi di Verona, IPSIA Galileo Galilei di Castelfranco Veneto, Centro Formazione Professionale "CANOSSA"  di Trento.

I progetti mirano ad un coinvolgimento diretto di aziende, associazioni, famiglie e privati come finanziatori “dal basso” per la realizzazione di una rete di laboratori didattici hi-tech negli istituti superiori del Nord Est. È questo l’obiettivo ambizioso che Fondazione Nord Est con il sostegno di UniCredit si è data puntando sul crowdfunding per lanciare il progetto “Fablab a scuola”. Dodici le scuole coinvolte nell’iniziativa, anche se il lancio di oggi al Parco Vega di Marghera-Venezia ha visto l’avvio con le prime 5 proposte, sulle quali gli stessi studenti hanno cercato di attrarre l’attenzione dei “finanziatori”.

Perché il crowdfunding? Il crowdfunding permette di sfruttare le potenzialità del web per finanziare un’idea innovativa, coinvolgendo attivamente la comunità territoriale in cui tale idea si sviluppa. Il punto di riferimento dell’intera iniziativa è la questa piattaforma, sviluppata da GINGER, nella quale ogni scuola attiverà un proprio progetto di crowdfunding gestito direttamente dagli studenti. Saranno loro a definire l’ammontare delle risorse da raccogliere in base alle tecnologie che riterranno utili per il loro fablab, a pianificare la strategia di promozione della campagna e a coinvolgere il territorio. La formazione al fare impresa avrà inizio da qui: l’innovazione non nasce solo dalle nuove tecnologie, ma soprattutto dalla possibilità di condividere esperienze, macchinari, risultati. 

Cos’è un fablab? Un fablab è un laboratorio tecnologico in cui sono utilizzati innovativi strumenti tra cui stampanti 3d, frese a controllo numerico, laser cutter  e altri dispositivi. Rappresenta un’area di prototipazione aperta a tutti, in cui la tecnologia è collaborativa e diffusa. Fablab a scuola è il primo progetto che cerca di coinvolgere attivamente le scuole tecniche superiori al fine di sostenere la nascita e lo sviluppo di nuovi modelli produttivi. Ogni laboratorio, grazie ai partners tecnici DWS System e Roland - che metteranno a disposizione rispettivamente le nuovissime stampanti XFAB e le frese 3D - sarà allestito in base alle esigenze di ciascun istituto e del suo territorio, permettendo così agli studenti di coordinare le proprie attività con le esigenze delle imprese vicine.

“Siamo convinti – ha spiegato il direttore scientifico di Fondazione Nord Est, Stefano Micelli - che questi fablab possano rappresentare una vera e propria palestra nella quale nostri giovani potranno allenarsi per diventare i protagonisti dell’innovazione”.

“Introdurre la manifattura digitale a scuola  - ha aggiunto il Presidente Francesco Peghin - vuol dire creare un laboratorio di ricerca per le imprese e per gli artigiani, un passo fondamentale per la crescita del nostro territorio” .

“Abbiamo condiviso questo progetto dall’origine e sostenuto concretamente la nascita dei primi fablab – dichiara Romano Artoni, Deputy Regional Manager Nord Est di UniCredit – ci siamo anche in questa fase di accelerazione che mira al coinvolgimento di nuove scuole e nuovi protagonisti: i giovani”.



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